Perdita del peso; Cacciatori d’oca

I Cacciatori d’oca sono un prodotto tradizionale della Lomellina (la zona della provincia di Pavia situata tra il Ticino e il Po, intorno a Mortara, consistente in un insaccato di carne di suino e d’oca (il 30% in peso), con sale, pepe, aromi naturali, nitrati (E252). Il prodotto ha forma cilindrica allungata di 15-20 cm di lunghezza e 4 cm di diametro. Il peso delle confezioni è di 300-400 g.

Perdita del peso; Peso per asse

Peso per asse è un’unità di misura utilizzata nel settore trasporti per determinare il limite massimo di carico possibile su un mezzo (in genere carro ferroviario) in relazione alla capacità di sopportarlo della superficie che deve percorrere (in genere linea ferroviaria).

Il peso per asse è dato dal peso totale di un mezzo di trasporto (peso del mezzo più carico utile) diviso per il numero di assi del mezzo stesso.
Per la precisione, da alcuni anni si dovrebbe utilizzare il termine “massa per asse” più esatto dal punto di vista scientifico ma ancor oggi la terminologia incontra difficoltà di uso corrente.

Ogni asse, per convenzione, supporta una pari quantità di peso rispetto agli altri assi. Quanto maggiore sarà il numero degli assi di un mezzo tanto minore sarà il peso per asse. Per esempio un autocarro con 2 assi e 4 tonnellate di peso totale, avrà un peso per asse di 2 tonnellate; un autocarro di 3 assi e 4 tonnellate di peso avrà un peso per asse pari a 1.33 tonnellate.

La distribuzione del peso, con l’aumentare del numero degli assi, permette:

  • di aumentare il peso trasportabile a parità di superficie del mezzo,
  • la migliore distribuzione del peso sul mezzo con vantaggi sulla sua usura,
  • un migliore scarico a terra del peso stesso con vantaggi sull’usura del piano stradale.

Nel trasporto ferroviario conoscere il peso per asse è estremamente importante per determinare la possibilità di instradare un trasporto su una linea oppure un’altra. Le linee ferroviarie, sotto questo aspetto, sono variamente classificate e non tutte possono sopportare con sicurezza pesi per asse eccessivi. Il limite massimo di un treno viene determinato da quello del carro con il peso per asse più elevato.


Massa per asse e Massa per metro corrente

Classificazione delle linee ferroviarie U.I.C. (Union Internationale des Chemin de fer)

(Nelle caselle evidenziate la classificazione utilizzata dalle ferrovie R.F.I.)

Categoria Massa per asse

in tonnnellate

Massa per metro corrente

in tonnellate

A 16 5,0
B1 18 5,0
B2 18 6,4
C2 20 6,4
C3 20 7,2
C4 20 8,0
D2 22,5 6,4
D3 22,5 7,2
D4 22,5 8,0

Come esempio osserviamo che un treno in cui anche un solo carro sia “caricato in D4″ (il cui peso per asse superi le 20 ton/asse non può essere instradato su linee classificate C3 o inferiori. Il carro stesso deve venire tolto dalla composizione del treno. In alternativa, se possibile, si devono praticare opportune limitazioni di velocità al treno.

Perdere peso dimagrire; Pendolo di Wilberforce

Il pendolo di Wilberforce serve a poter osservare la conservazione dell’energia.

Struttura

Il pendolo è formato da una molla attaccata al soffitto, dove all’estremità inferiore vi sono: un peso, nella parte bassa, e nella parte alta (giusto sopra il peso), un’asticella di metallo disposta orizzontalemnte.

Funzionamento

Quando la molla si distende l’asticella non si muove, ma quando si contrae l’asticella si muove ruotando orizzontalmente sull’asse formata da molla e peso. Il sistema può essere calibrato per mostrare come sia possibile passare da oscillazioni verticali del peso a moto rotatorio dell’asticella, conservando l’energia praticamente nella sua totalità (difatti il passaggio dalle due forme di moto avviene spontaneamente un numero elevatissimo di volte).

Perdita del peso; Massa magra

Per massa magra si intende la parte di massa (peso) di un organismo costituita da sostanze non lipidiche (acqua, proteine, minerali, glucidi) del peso corporeo. Si eprime in percentuale quando è intesa come riferimento rispetto al peso complessivo dell’organismo, escludendo la massa grassa.

La maggior parte della massa magra è costituita da acqua, che in funzione di variabili quali sesso ed età rappresenta tra il 40 ed il 70% del peso corporeo.

La quantificazione della massa magra è quantomeno difficile, pertanto il termine non è generalmente usato in medicina. Per rilevare dati biometrici in merito si usa l’indice di massa corporea (che tuttavia è un valore medio che non considera differenza individuali anche importanti quali muscolatura o ossatura) o la formula di Broca. È invece usata spesso come “dato biometrico” nella pubblicità dietetica, salutistica, di body building e così via.

Con l’avvento di tecniche più precise e meno empiriche di quelle attuali (quali la plicometria, considerata inaffidabile) inizia ad essere possibile una misurazione più precisa, sebbene richieda l’uso di tecniche complesse o apparecchiature costose (le economiche bilance impedenzometriche reperibili ormai anche nei supermeracti forniscono dati molto approssimati).

Perdita del peso; Peso per asse

Peso per asse è un’unità di misura utilizzata nel settore trasporti per determinare il limite massimo di carico possibile su un mezzo (in genere carro ferroviario) in relazione alla capacità di sopportarlo della superficie che deve percorrere (in genere linea ferroviaria).

Il peso per asse è dato dal peso totale di un mezzo di trasporto (peso del mezzo più carico utile) diviso per il numero di assi del mezzo stesso.
Per la precisione, da alcuni anni si dovrebbe utilizzare il termine “massa per asse” più esatto dal punto di vista scientifico ma ancor oggi la terminologia incontra difficoltà di uso corrente.

Ogni asse, per convenzione, supporta una pari quantità di peso rispetto agli altri assi. Quanto maggiore sarà il numero degli assi di un mezzo tanto minore sarà il peso per asse. Per esempio un autocarro con 2 assi e 4 tonnellate di peso totale, avrà un peso per asse di 2 tonnellate; un autocarro di 3 assi e 4 tonnellate di peso avrà un peso per asse pari a 1.33 tonnellate.

La distribuzione del peso, con l’aumentare del numero degli assi, permette:

  • di aumentare il peso trasportabile a parità di superficie del mezzo,
  • la migliore distribuzione del peso sul mezzo con vantaggi sulla sua usura,
  • un migliore scarico a terra del peso stesso con vantaggi sull’usura del piano stradale.

Nel trasporto ferroviario conoscere il peso per asse è estremamente importante per determinare la possibilità di instradare un trasporto su una linea oppure un’altra. Le linee ferroviarie, sotto questo aspetto, sono variamente classificate e non tutte possono sopportare con sicurezza pesi per asse eccessivi. Il limite massimo di un treno viene determinato da quello del carro con il peso per asse più elevato.


Massa per asse e Massa per metro corrente

Classificazione delle linee ferroviarie U.I.C. (Union Internationale des Chemin de fer)

(Nelle caselle evidenziate la classificazione utilizzata dalle ferrovie R.F.I.)

Categoria Massa per asse

in tonnnellate

Massa per metro corrente

in tonnellate

A 16 5,0
B1 18 5,0
B2 18 6,4
C2 20 6,4
C3 20 7,2
C4 20 8,0
D2 22,5 6,4
D3 22,5 7,2
D4 22,5 8,0

Come esempio osserviamo che un treno in cui anche un solo carro sia “caricato in D4″ (il cui peso per asse superi le 20 ton/asse non può essere instradato su linee classificate C3 o inferiori. Il carro stesso deve venire tolto dalla composizione del treno. In alternativa, se possibile, si devono praticare opportune limitazioni di velocità al treno.

Perdita del peso; Fsck

fsck (”file system check” oppure “file system consistency check“) è un comando degli ambienti unix per la verifica del file system. Permette il controllo dell’integrità dei dati presenti sul disco e, in caso di perdita parziale o totale di essi, ne permette, se possibile, il recupero.

Solitamente, fsck è invocato automaticamente all’avvio quando il sistema rileva delle inconsistenze sul file system. In passato, su alcune distribuzioni Linux come per esempio Slackware, fsck veniva invocato sempre e comunque ogni trenta riavvii su file system non-journaled. L’amministratore di sistema può, tuttavia, invocarlo manualmente in caso di problemi con il file system in uso.

fsck viene solitamente mandato in esecuzione su file system montati in sola lettura, in caso contrario è possibile una perdita di dati.

Perdita del peso; Compressione dati lossy

La compressione dati lossy è quella classe di algoritmi di compressione che porta a perdita di informazioni durante la fase di compressione/decompressione delle informazioni.

Decomprimendo un file compresso con un metodo “lossy” la copia ottenuta sarà peggiore dell’originale, ma in genere abbastanza simile da non comportare sostanziale perdita di informazione. Ciò è possibile poiché i metodi di compressione a perdita di informazioni in genere tendono a scartare le informazioni poco rilevanti, archiviando solo quelle essenziali: per esempio comprimendo un brano audio secondo la codifica dell’MP3 non vengono memorizzati i suoni non udibili, consentendo di ridurre le dimensioni dei file senza compromettere in modo sostanziale la qualità dell’informazione.

La compressione dei dati con perdita di qualità è ampiamente usata in molti settori dell’informatica: su Internet, nell’ambito dello streaming dei media, nella telefonia, per la compressione di immagini o altri oggetti multimediali, ecc.

Gli algoritmi di compressione vengono chiamati codec.

Esempi

Esempio di immagine compressa con l’algoritmo JPEG standard a diverse qualità:

Come si può notare il miglior rapporto qualità/dimensione si ha con valore intorno al 90%. È inoltre immediatamente osservabile come, all’aumentare del livello di compressione, compaiano artefatti sempre più visivamente evidenti.

Perdita del peso; Paralisi

Per paralisi (dal greco paràlysiscomposto di paralýo (rilascio, allento) e di lýsis (scioglimento, dissoluzione). A sua volta paralýo è composta da parà (oltre) e lýo (sciolgo)) si intende la perdita totale non irreversibile della funzione motoria di un organo, causata da lesione del nervo motore o da patologia di natura tossica, infiammatoria, o meccanico-traumatica del sistema nervoso o delle fibre muscolari.

Dal punto di vista sintomatologico si distinguono due tipi di paralisi: la paralisi flaccida, nella quale la muscolatura si presenta ipotonica, come nel caso di botulismo e la paralisi spastica, tipica del tetano nella quale, al contrario, i muscoli si presentano ipertonici.
La paralisi può decorrere o meno con la perdità della sensibilità, dipendendo questo fatto dalla contemporanea lesione della componente sensitiva nervosa.

Note

Perdita del peso; Battaglia di Guadalcanal

Nell’estate del 1942 i giapponesi avevano occupato l’isola di Guadalcanal, nell’estremo Sud delle isole Salomone, e ora puntavano su Port Moresby.
Questa mossa si poteva considerare strategicamente azzeccata fino a che la sconfitta delle isole Midway non avesse rimischiato le carte in tavola.
Infatti, con la perdita della squadra di portaerei dell’ammiraglio Nagumo, l’iniziativa del conflitto passava nelle mani degli americani, che non si lasciarono sfuggire l’occasione di recuperare l’isola di Guadalcanal.
Gli statunitensi sbarcarono sull’isola di Guadalcanal il 7 agosto 1942 e incontrarono una feroce resistenza da parte dei giapponesi.
La battaglia durò quattro mesi, vide da ambo le parti la perdita di numerose navi e di numerosi aerei e, alla fine si risolse a favore degli americani.
Dopo questa battaglia l’iniziativa strategica nel pacifico passò definitamente nelle mani degli americani.

Perdita del peso; $ (disambigua)

$ è il simbolo di dollaro ed è usato essenzialmente per rappresentare valute.

$ di può anche riferire a:

  • $ (film), noto anche come Dollars. Uscito in Italia con il titolo Il genio della rapina.
  • <math>\mathrm{S}\!\!\!\Vert</math>, il Cifrão

$ è anche usato per :

  • Peso
  • R$, il real brasiliano
  • Córdoba nicaraguense
  • Pa’anga tongano
  • Escudo capoverdiano
  • Escudo portoghese (fuori corso)
  • $, un sigil in programmazione informatica.

Perdita del peso; Fanghi di perforazione

I fanghi di perforazione sono dei fluidi indispensabili impiegati durante la perforazione dei pozzi di ricerca di acqua, idrocarburi o di vapore in geotermia.

Utilizzo

I fanghi di perforazione servono principalmente per:

  • lubrificare e raffreddare la trivella di perforazione che altrimenti riscaldandosi, per l’ attrito con la roccia, arriverebbe velocemente a rottura.
  • Convogliare all’esterno i frammenti di terra e roccia scavati dalla perforatrice.
  • Esercitare una contro pressione al fondo per contenere la fuoriuscita dei fluidi di strato ed evitare il rischio di eruzione di un pozzo (Blow Out)
  • Sostenere le pareti del foro, onde evitarne franamenti e perdita del foro perforato.

Nella ricerca petrolifera il monitoraggio geologico dei fanghi di perforazione, tramite l’ analisi al microscopio dei frammenti di roccia permette di riconoscere la stratigrafia della successione rocciosa perforata e fornisce le prime indicazioni sulle caratteristiche petrofisiche dei reservoir.
Inoltre l’ analisi, tramite gascromatografi, dei fluidi contenuti nel fango uscente dal pozzo, fornisce importanti indizi per l’ individuazione dei livelli mineralizzati ad idrocarburi.

In taluni casi fanghi simili sono utilizzati temporaneamente per sostenere le pareti di trincee o oltre opere di scavo di ingegneria civile, prima della messa in opera del loro completamento finale.

Composizione dei fanghi

Si possono distinguere fanghi:

  • a base acquosa, sostanzialmente composti da argilla, prevalentemente bentonite
  • a base acquosa e polimeri speciali
  • ad emulsione di olio minerale con acqua

Nel caso di sovrapressioni, il peso specifico del fango viene appesantito aggiungendovi polveri composte da sosatnze ad elevato peso specifico, come barite o ematite

Perdita del peso; Linea piezometrica

La linea piezometrica è il luogo dei punti a pressione atmosferica. Questa linea rappresenta la quota che raggiungerebbe il fluido se lasciato libero (se è costretto in una condotta). Tale linea, cioè, rappresenta il pelo libero che il fluido avrebbe se non fosse sottoposto ad alcun vincolo. Solitamente si parla di linea piezometrica nel caso in cui il fluido sia in movimento: in caso contrario si parla di piano dei carichi idrostatici.

Nel caso in cui il fluido non si trovi sottoposto a pressione, essa coincide con la superficie di separazione tra il fluido stesso e l’atmosfera. Nel caso in cui fosse sottoposto ad una pressione all’interno di una condotta, la linea piezometrica si troverà al di sopra del volume di liquido; viceversa avverrà se il liquido è in una zona di depressione.

Se il liquido è in movimento la linea piezometrica avrà un’inclinazione. Questo avviene perché un liquido in movimento utilizza parte della sua energia per muoversi (Energia cinetica). La sua inclinazione, che prende il nome di cadente piezometrica, rappresenta la perdita di carico idrodinamico per unità di lunghezza e per unità di peso di fluido, e dipende dalla viscosità del fluido in movimento e dalla scabrezza della condotta, cioè da quanto essa è “ruvida” e quindi si oppone al movimento della massa di liquido.

La linea piezometrica può subire brusche cadute provocate dalla presenza di bruschi allargamenti, bruschi restringimenti o curve nella condotta. Si parla in questo caso di perdite di carico.

Perdere peso dimagrire; Peso proprio

Per peso proprio di una struttura, nel campo delle costruzioni civili, si intende il solo peso delle strutture che sorreggono la costruzione. Nei casi di materiali omogenei, basta fare il prodotto del peso specifico per il volume, trascurando i pesi dei materiali utilizzati per le unioni. In caso di strutture composte, o comunque di materiali non omogenei, il calcolo è più complesso e comporta una valutazione specifica.

Perdita del peso; Tera (prefisso)

Tera è un prefisso SI che esprime il fattore 1012, ovvero 10004, ovvero 1 000 000 000 000, ovvero mille miliardi.

È stato confermato nel 1960 dalla CGPM. Questa sigla si fa derivare dalle parole greche τέρας (mostro) e tetra (con perdita della “t” come Peta deriva da penta con perdita della “n”); essa ricorda la quarta potenza di 1000.

Perdita del peso; Tera (prefisso)

Tera è un prefisso SI che esprime il fattore 1012, ovvero 10004, ovvero 1 000 000 000 000, ovvero mille miliardi.

È stato confermato nel 1960 dalla CGPM. Questa sigla si fa derivare dalle parole greche τέρας (mostro) e tetra (con perdita della “t” come Peta deriva da penta con perdita della “n”); essa ricorda la quarta potenza di 1000.